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Alessia Di Palma-Ilaria Aiken

Ilaria Aiken

 

Autore: Alessia Di Palma
Casa editrice: Terra del Sole edizioni
Anno pubblicazione: 2011
Prezzo: 10,00 euro
Pagine: 80

 

“Quando mi guardo allo specchio mi dico: 'Sono una ragazza troppo normale, vorrei che mi succedesse qualcosa di straordinario!'”: questo pensa continuamente di sé Ilaria Aiken, la protagonista dodicenne del nostro racconto. Capelli e occhi neri; un visino ribelle e un sorriso smagliante. Vive a San Francisco, in California, nel quartiere più degradato, Lincoln Square. Perché degradato? Innanzitutto per le strade: la gente ha infatti l’abitudine di portare a spasso i cani, senza curarsi di togliere ciò che questi lasciano, che poi si accumula e il tanfo entra nelle case (di notte ci sono, però, gli operatori ecologici!). Altro punto di svantaggio del quartiere è la scuola. Se le offrissero, infatti, un trasferimento altrove, Ilaria non se lo farebbe ripetere due volte: andrebbe via! E' un misero edificio ad un piano: le classi sono piccole e avvolte in un nauseabondo odore di fumo, vizio a cui i prof non rinunciano affatto. Per non parlare dei servizi igienici: c’è un solo bagno, sia per i maschi che per le femmine, che emana un cattivo odore di detersivo! E' molto imbarazzante per Ilaria, che vorrebbe un bagno con almeno la carta igienica.
Questa mattina la sua migliore amica, Emilia, la passa a chiamare per andare a scuola: <<Sei riuscita a fare quell'esperimento di scienze?>>. Ilaria scuote la testa, impotente. La prof Iris vuole che gli studenti preparino un infuso di erbe, senza erbe: possibile? Comunque, non è lei la prof peggiore!
Alla prima ora c'è lezione di italiano e la prof Nikita non si è ancora vista.
<<Salve, ragazzi! Com'è andato il fine settimana?>> chiede, arrivando sorridendo. Ecco, questa è una delle cose che fa andare in bestia chiunque, anche gli insegnanti: fa finta di interessarsi della vita personale dei suoi alunni (l'avrà letto in uno di quei manuali che si vendono in edicola dal titolo improbabile: “Come essere una brava insegnante”), ma quando qualcuno inizia a raccontare, urla: <<Non m'interessa!>>.
Tuttavia non solo per questo è insopportabile. Apparentemente sembra simpatica e affettuosa, per i suoi capelli biondi e curati e i suoi occhi azzurri e sorridenti che ispirano fiducia: questa è stata la trappola in cui sono caduti tutti i suoi alunni, tranne Ilaria, che non si è mai affezionata a nessun professore.
La prof Nikita veste sempre con maglie lunghe fin sotto il sedere, accompagnate da cinture che sfilano
il suo corpo sinuoso, o con gonne talmente corte che dovrebbero essere vietate da una legge della scuola, e soprattutto in rispetto alla sua età.
Oggi è giovedì, giorno di interrogazioni, perciò l'atmosfera è tesa.
<<Aiken, Ilaria! Coniugami il verbo “sapere” al condizionale presente!>>. Chi l'avrebbe mai detto che, casualmente, proprio lei, la protagonista della nostra storia quella settimana sarebbe stata la vittima “prescelta”! (….)

 

 

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